I problemi di concepimento possono avere origine in fattori molto diversi e spesso non correlati tra loro. Per l’Istituto Superiore di Sanità uno di questi è rappresentato dall’obesità, una piaga sociale molto comune nei Paesi cosiddetti industrializzati.

Vediamo qui come l’eccessivo sovrappeso incida in maniera negativa sulla fertilità maschile, laddove per eccessivo sovrappeso si intende il superamento del valore 30 di indice di massa corporea, quindi una condizione che può anche sfociare nell’obesità.

A tal proposito l’European Society of Human Reproduction and Embriology (ESHRE) ha rilasciato dei dati che parlano chiaro: i soggetti obesi hanno un eiaculato con 9 milioni di spermatozoi in meno rispetto a coloro che rientrano nei parametri standard di peso.

Infatti, gli uomini in eccessivo sovrappeso e quelli obesi, in molti casi, hanno un’alterazione dei parametri seminali che determina una riduzione dei valori di concentrazione e motilità degli spermatozoi, un aumento della frammentazione del DNA spermatico e anomalie morfologiche nello sperma.

Appare evidente, quindi, che l’eccessivo sovrappeso incide sulla fertilità maschile in maniera spesso determinante.

 

Sovrappeso e fertilità maschile: come si riducono i livelli di testosterone

La riproduzione maschile è un processo complesso di input che partono dal cervello e arrivano all’apparato riproduttivo: l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi gestisce il rilascio delle gonadotropine LH e SFH sotto il controllo dell’ipotalamo e permette loro, una volta giunte ai testicoli, di far sì che avvenga la spermatogenesi.

L’eccesso di adipe può alterare e rallentare questo processo provocando una riduzione dei livelli di testosterone a causa di un aumento della sintesi dell’aromatasi, un enzima che ha il compito di trasformare gli androgeni in estrogeni, ossia gli ormoni maschili in ormoni femminili.

Addirittura, pare che il tessuto adiposo sia in grado di rilasciare le adipochine, sostanze che incidono negativamente anche sulla fertilità maschile*.

Il grasso in eccesso, in particolare, fa aumentare il livello di leptina, che provoca l’interruzione nella produzione di testosterone, il che, a sua volta, determina un aumento del tessuto adiposo innescando un vero e proprio circolo vizioso.

 

*Studio condotto dall’IRCCS San Raffaele Pisana, dall’Unità di Endocrinologia del S. Eugenio, dall’Università Tor Vergata e dal Dipartimento di Fisiopatologia medica dell’Università La Sapienza, pubblicato sulla rivista International Journal of Endocrinology.

 

Sovrappeso e fertilità maschile: il ruolo dello stress ossidativo

L’eccessivo sovrappeso o obesità influisce sulla fertilità maschile anche attraverso altri canali.

Infatti, l’eccessivo grasso che si deposita nel basso addome, nel pube e nello scroto, può far innalzare la temperatura a livello testicolare oltre il livello ottimale (35°) necessario per un’adeguata spermatogenesi.

Questa condizione di sovrappeso stimola l’accumulo di radicali liberi generando stress ossidativo, che può danneggiare la qualità del liquido seminale e di conseguenza la struttura del suo DNA.

Il tessuto adiposo, inoltre, può favorire l’accumulo di inquinanti ambientali che esercitano una funzione tossica sugli spermatozoi e possono comportare alterazioni nei parametri funzionali degli stessi.

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Sovrappeso e fertilità maschile: l’importanza di una dieta equilibrata

La bassa qualità spermatica può essere migliorata con una dieta sana; del resto, gli uomini in sovrappeso subiscono un’alterazione dei parametri seminali che genera una riduzione dei valori di concentrazione e motilità degli spermatozoi, un aumento della frammentazione del DNA spermatico e anomalie morfologiche nello sperma.

Una dieta equilibrata riduce il problema del sovrappeso e, di conseguenza, migliora la condizione di fertilità nell’uomo.

È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Fertility and Sterility e condotto dalla Erasmus University Medical Centre di Rotterdam in Olanda su 129 uomini, in media di 35 anni, in attesa di un bambino.

Secondo questo studio, gli uomini che seguivano un regime alimentare sano ed equilibrato possedevano un patrimonio spermatico qualitativamente più elevato per motilità, volume e numero totale di spermatozoi.

Da ciò si evince che un’alimentazione sana aumenta le probabilità di concepimento e può anche essere un comportamento preventivo per quelle coppie che affrontano problemi di fertilità.

La supplementazione con integratori alimentari per la fertilità è consigliata come valida soluzione per il ripristino dell’equilibrio ossidativo e, di conseguenza, della naturale capacità riproduttiva.

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