Il coronavirus o covid-19 incute timore e miete vittime in tutto il mondo, con l’Italia purtroppo in prima fila tra i Paesi più colpiti a livello globale.

Si tratta di un virus non pericoloso di per sé, quanto per le conseguenze polmonari che comporta soprattutto negli organismi con importanti patologie pregresse.

Il problema è che si tratta di una malattia trasmissibile in maniera molto veloce; per tale motivo le ultime disposizioni governative invitano a ridurre al minimo i contatti tra le persone.

Le norme di prevenzione del contagio da coronavirus sono note a tutti, ma è bene ripeterle:

  • Lava spesso le mani
  • Evita contatti ravvicinati, baci, abbracci e strette di mano
  • Starnutisci e tossisci in un fazzoletto usa e getta o comunque copri sempre bocca e naso
  • Evita l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
  • Non toccarti occhi, naso e bocca
  • Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol

C’è ancora un’altra strada per la prevenzione, non ancora percorsa, ma tracciata dal Prof. Luc Montagnier, Premio Nobel per la medicina nel 2008 per la scoperta del virus Hiv, il quale ha individuato negli antiossidanti un importante aiuto contro il covid-19.

 

Prevenzione del contagio da coronavirus: perché gli antiossidanti?

Il contagio da coronavirus colpisce in maniera invasiva soprattutto quegli organismi con difese immunitarie compromesse o quanto meno non efficienti al massimo.

Secondo il prof. Montagnier occorre aiutare il sistema immunitario utilizzando antiossidanti specifici che hanno il compito di ristabilire l’equilibrio ossidativo messo in crisi dai radicali liberi.

Insomma, la migliore prevenzione consiste nel prendersi cura del proprio sistema immunitario, che in una persona sana riesce a contrastare l’insorgere e lo sviluppo del virus.

Ad esempio, una buona difesa consiste nell’assumere Vitamina C e D, che combattono i processi ossidanti.

Inoltre, specifica il luminare, è importante non farsi prendere dal panico, anche perché lo stato di panico produce enzimi che indeboliscono le difese immunitarie.

 

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Contagio coronavirus: il glutatione è uno dei principali antiossidanti

Il Prof. Montagnier sostiene che non esistono al momento inibitori del virus, ma un buon sistema immunitario può rispondere egregiamente al contagio da coronavirus.

L’invito è di assumere prodotti che migliorano le nostre difese, cioè tutti i tipi di antiossidanti che esistono.

A tal proposito, un aiuto può venire dal glutatione, un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi: acido glutammico, cisteina e glicina.

Dove si trova? È presente anche in alcuni integratori per problemi di fertilità; per cui, mai come adesso, supportare il concepimento naturale attraverso gli integratori può tornare utile anche per la prevenzione del contagio da coronavirus.

 

Contagio coronavirus: cosa è il glutatione

Il glutatione è il più potente antiossidante del corpo umano.

Grazie alla sua particolare struttura chimica, favorisce il mantenimento del corretto stato di ossidoriduzione intracellulare, agendo come molecola scavanger nei confronti dei radicali liberi dell’ossigeno.
Oltre alla spiccata attività antiossidante, il glutatione possiede anche proprietà detossificanti, immunomodulanti e citoprotettive.

Assumere antiossidanti contenenti glutatione significa:

  • Migliorare il metabolismo e la stabilità cellulare
  • Supportare le difese immunitarie
  • Disintossicare organi fondamentali come il fegato ed il sistema nervoso

Ciò significa che il glutatione, secondo l’autorevole parere del Prof. Montagnier, potrebbe giocare un ruolo chiave anche nella prevenzione del contagio da coronavirus.

 

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