Il glutatione è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell’ordine acido glutammico, cisteina e glicina. Questa particolare composizione chimica conferisce al glutatione un’elevata capacità di ossidarsi o ridursi, proteggendo le proteine e gli altri composti ossidabili dall’azione deleteria dei radicali liberi.
È uno dei maggiori antiossidanti endogeni prodotti dalla cellula, che partecipa direttamente alla neutralizzazione dei radicali liberi e delle specie reattive dell’ossigeno e al mantenimento di antiossidanti esogeni, quali vitamina C ed E, nella loro forma ridotta.
Il glutatione viene indicato come il migliore antiossidante per l’infertilità perché può essere utilizzato dalle cellule come difesa contro lo stress ossidativo, che ha un ruolo cruciale nell’infertilità maschile e femminile. In più, è una sostanza prodotta dall’organismo, per cui non genera tossicità da accumulo.
L’azione protettiva del glutatione contro le specie reattive dell’ossigeno (ROS) è facilitata dalle interazioni con i suoi enzimi associati, come la glutatione perossidasi e la glutatione reduttasi.
 

Glutatione: il migliore antiossidante contro l’infertilità maschile

La carenza di glutatione nell’organismo maschile può determinare l’instabilità e la scarsa motilità dello sperma.
Vediamo adesso qual è di preciso il ruolo che il glutatione svolge nella capacità riproduttiva e soprattutto come riesce a contrastare l’infertilità maschile.
Il glutatione protegge la membrana plasmatica dalla perossidazione lipidica, elimina il superossido e previene la formazione di ossigeno, arrestando appunto la reazione a catena progressiva della perossidazione lipidica.
In uno studio* condotto su uomini infertili con varicocele unilaterale o infiammazione del tratto genitale, il glutatione ha portato a un significativo miglioramento della qualità dello sperma.
Per chiarire ancora meglio il ruolo del glutatione nel combattere l’infertilità maschile, prendiamo in considerazione un altro studio**, realizzato nel 2011. Qui sono stati analizzati 31 maschi non fertili e 30 fertili di età simile, è stata registrata la storia medica di ciascun soggetto ed effettuate analisi del seme complete per ciascuno. Per determinare la capacità antiossidante, sono stati misurati il plasma seminale e le concentrazioni di glutatione eritrocito.
Lo studio ha dimostrato che bassi livelli di glutatione del plasma seminale sono associati a valori inadeguati di concentrazione, volume, motilità e morfologia dello sperma. Nello studio citato, i livelli più alti di glutatione del plasma seminale, invece, erano collegati a uomini fertili e sani.

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Glutatione: il migliore antiossidante contro l’infertilità femminile

Il glutatione ha un potere antiossidante molto elevato anche nella prevenzione e lotta all’infertilità femminile.
Esso, infatti, protegge gli ovuli dai danni generati dallo stress ossidativo durante la follicologenesi migliorando, in tal modo, la qualità degli ovuli stessi. In effetti, gli ovociti con livelli più elevati di glutatione intracellulare producono embrioni più sani e più forti.
Lo stress ossidativo, infatti, può determinare un aumento dei livelli ormonali compromettendo la salute delle ovaie. Il glutatione serve proprio a far sì che ciò non accada e che si ripristini al più presto l’equilibrio ossidativo.
La supplementazione con integratori che favoriscono la produzione di glutatione è particolarmente indicata per le donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).
Per confermare l’importanza del glutatione contro l’infertilità femminile, citiamo una ricerca*** del 2013, che ha analizzato donne sottoposte a fecondazione in vitro, verificando che a livelli più elevati di glutatione nel follicolo femminile fa eco un aumento dei tassi di fecondazione.
Il consiglio che ci piace ripetere e dare a quelle coppie che affrontano il difficile scoglio dell’infertilità è di agire anche sul proprio stile di vita e sull’alimentazione, cercando un supporto con integratori alimentari per la fertilità che abbiano una importante funzione antiossidante, meglio ancora se indiretta, in modo da evitare pericoli di tossicità da accumulo.

 

* (Fonte: Lenzi A, Sgrò P, Salacone P, Paoli D, Gilio B, Lombardo F, Santulli M, Agarwal A, Gandini L. A placebo-controlled double-blind randomized trial of the use of combined l-carnitine and l-acetyl-carnitine treatment in men with asthenozoospermia. Fertil Steril. 2004; pagg. 1578–1584).
** (Fonte: Naher, Z. et.al. Role of glutathione in male infertility. Bangladesh Journal of Medical Biochemistry, Volume 4, Articolo 2, pagg. 20-25).
*** (Fonte: Intracellular Ca2+ and antioxidant values induced positive effect on fertilisation ratio and oocyte quality of granulosa cells in patients undergoing in vitro fertilisation pagg. 746–752).

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