Problemi di fertilità. Cosa dice la ricerca?

Gli esperti negli ultimi anni si stanno dibattendo molto sulle cause dell’infertilità sia maschile sia femminile impegnandosi in studi e ricerche che mettono in luce di volta in volta elementi differenti di questa condizione para-patologica che attualmente colpisce sempre più persone.
Le più recenti ricerche sui problemi di fertilità hanno delineato un chiaro ruolo delle disfunzioni ossido-riduttive cellulari e mitocondriali delle cellule dell’apparato riproduttore che possono vedere come concausa la semplice alimentazione non equilibrata, che non apporta sufficienti nutrienti che ricadono nelle reazioni di ossido-riduzione delle cellule fino ad arrivare alla presenza di alterazioni genetiche enzimatiche misconosciute degli stessi cicli che causano un blocco di produzione di specifici nutrienti.
In tal senso, la classica strategia con supplementazione di elementi antiossidanti risulta essere poco efficiente in termini di ottimizzazione del sistema ossido-riduttivo. Le recenti indicazioni, infatti, considerano fondamentale l’apporto di sostanze non direttamente antiossidanti, ma che stimolino il normale meccanismo antiossidante dell’organismo.
La ricerca, inoltre, ha dimostrato in maniera definitiva che aiutarsi con Acido Folico durante la gravidanza aiuta a prevenire importanti problemi, quali la schiena bifida o sindromi autistiche; così come ci dice che un supporto multivitaminico è preferibile rispetto alla somministrazione del solo Acido Folico.
Insomma, la strada che conduce verso la soluzione dei problemi di fertilità è tracciata e l’impegno di Genesis Pharma è quello di percorrerla tutta, svolgendo il ruolo di apriprista e innovatore.

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Genesis Pharma parte dalle ricerche sulla fertilità in ambito scientifico e propone il rimedio che permetta all’uomo e alla donna di realizzare il proprio progetto genitoriale, messo a dura prova dalle difficoltà che la coppia può dover affrontare a causa dell’infertilità.

ProNubio Uomo e ProNubio Donna seguono le recenti indicazioni in termini di ottimizzazione della terapia antiossidante cellulare, dove risulta fondamentale avere un apporto di sostanze non direttamente antiossidanti, ma che stimolino il normale meccanismo antiossidante dell’organismo.
Pronubio, infatti, non contiene antiossidanti diretti ma, attraverso la sua azione, induce i meccanismi antiossidanti endogeni per il benessere delle cellule.
La sua formula, inoltre, contiene sostanze quali Acido Folico, Vitamina B12, Betaina, Cisteina, in grado di compensare la possibile presenza di varianti patologiche degli enzimi metabolici.
Infatti, con i suoi micronutrienti essenziali, normalmente presenti in una Dieta Mediterranea equilibrata, ProNubio favorisce la naturale produzione di Glutatione, la cui carenza gioca un ruolo fondamentale nei casi di ipofertilità.

Evidenze scientifiche

Cell Mol Life Sci. 2020 Jun; 77 (12): 2331-2342.

doi: 10.1007 / s00018-019-03405-w. Epub 2019 5 dicembre.

Glutatione S-transferasi: il triplo ruolo che riveste nella fertilità maschile dei mammiferi

Marc Llavanera,  Yentel Mateo-Otero,  Sergi Bonet,  Isabel Barranco,  Beatriz Fernández-Fuertes,  Marc Yeste

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Abstract

Un ampio range (15-25%) di uomini con insuccesso nella riproduzione è affetto da infertilità idiopatica, quindi senza una vera e propria causa di natura patologica.

L’unico fattore che sembra incidere su questa condizione è lo stress ossidativo (OS), che consiste nella mancanza di equilibrio tra il numero di radicali liberi e gli antiossidanti deputati ad annientare la loro azione.

Uno degli antiossidanti deputati a proteggere le cellule dallo stress ossidativo sono le S-transferasi del glutatione (GST), la cui assenza è molto correlata all’infertilità maschile.

Questo studio ha l’obiettivo di chiarire il ruolo che questi GST hanno nel garantire una efficace capacità riproduttiva maschile.

Inoltre, esso guarda ai GST nel molteplice ruolo disintossicante, di regolatori della segnalazione cellulare e della fecondazione, riportando la loro localizzazione nello sperma, nel plasma seminale e nel tratto riproduttivo maschile.

Questo è un primo passo nel definire l’importanza che i GST hanno nella fertilità maschile, che apre la pista a nuovi approcci per il trattamento di quelle coppie che non riescono nel loro progetto genitoriale.

Zhonghua Nan Ke Xue . 2018 maggio; 24 (5): 419-424.

I livelli di ormone riproduttivo e lo stress ossidativo del plasma seminale incidono sulla qualità dello sperma nei maschi obesi

[Articolo in cinese]

Rui-Yu Han,  Jing Ma,  Jing Ma,  Wen-Jiao Liu,  Xin-Tao An,  Zi-Dong Zhang,  Shu-Song Wang

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  • PMID: 30171757

Abstract 

Lo studio si pone l’obiettivo di creare una correlazione tra qualità del plasma seminale e obesità.

Lo ha fatto dividendo 138 uomini in 3 gruppi in base all’indice di massa corporea: normale, sovrappeso, obesità.

Attraverso l’elettrochemiluminescenza i ricercatori hanno determinato la concentrazione nel siero di ormone follicolo-stimolante (FSH), ormone luteotropico (LH), prolattina (PRL), testosterone (T) ed estradiolo (E2).

Inoltre, hanno verificato i livelli di superossido dismutasi (SOD), glutatione -S-transferasi (GST), ROS e malondialdeide (MDA) presenti nel plasma seminale.

Tramite l’analisi Enzima-Collegata dell’immunosorbente hanno confrontato gli indici sopra indicati all’interno dei tre gruppi e analizzato la loro correlazione con il volume dello sperma, la concentrazione di spermatozoi, il numero totale di spermatozoi e percentuale di sperma progressivamente mobile (PMS).

La conclusione è che il volume dello sperma era significativamente più basso nell’obesità rispetto al gruppo normale.

Nell’obesità e nel sovrappeso sono emersi livelli di T sierica notevolmente ridotti a fronte di elevati livelli di ROS plasmatico seminale.

Un aumento dell’indice di massa corporea influisce negativamente sui livelli degli ormoni riproduttivi maschili e stress ossidativo del plasma seminale e influisce sulla qualità dello sperma, da cui può dipendere l’infertilità maschile.

Fertil Steril. Gennaio 2003; 79 (1): 169-72.

doi: 10.1016 / s0015-0282 (02) 04404-7.

Il glutatione e il glutatione S-transferasi A1-1 e P1-1 nel plasma seminale possono proteggere gli spermatozoi dal danno ossidativo

Maarten TM Raijmakers,  Hennie MJ Roelofs,  Eric AP Steegers,  R égine PM Steegers-Theunissen R,  Theo PJ Mulder,  Maarten FCM Knapen,  Wai Yee Wong,  Wilbert HM Peters

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Abstract

Si tratta di uno studio ambientato nei dipartimenti di gastroenterologia, ostetricia e ginecologia, epidemiologia e biostatistica in un centro medico universitario.

L’obiettivo è analizzare i livelli di glutatione, glutatione S-transferasi A1-1 e glutatione S-transferasi P1-1 presenti nel liquido seminale di uomini fertili e subfertili.

Sono stati presi in esame 25 uomini subfertili e 25 fertili a cui è stato raccolto lo sperma.

Conclusioni: gli uomini fertili avevano livelli di glutatione significativamente più alti rispetto al caso degli uomini subfertili.

È stata notata una certa relazione tra i livelli di glutatione e la qualità della motilità dello sperma nonché la morfologia anormale dello sperma.

In generale si può dire che la presenza di glutatione S-transferasi A1-1 e P1-1 nel liquido seminale suggerisce un ruolo nella protezione contro il danno (ossidativo) degli spermatozoi, mentre il glutatione può svolgere un ruolo nella fertilità maschile.

Reprod Biomed Online . 2012 settembre; 25 (3): 300-6.

doi: 10.1016 / j.rbmo.2012.05.011. Epub 2012 30 maggio.

 

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Come differiscono i livelli dello stato ossidativo del sangue e dello sperma tra maschi fertili e infertili e quanto queste differenze influiscono sulla qualità dello sperma

Serena Benedetti,  Maria Chiara Tagliamonte,  Simona Catalani,  Mariangela Primiterra,  Franco Canestrari,  Silvia De Stefani,  Simone Palini,  Carlo Bulletti

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  • PMID: 22818093

 

Abstract

La qualità dello sperma è influenzata in negativo dallo stress ossidativo; per cui sarebbe interessante considerare i valori di ossidazione del sangue e del plasma seminale per valutare la capacita riproduttiva di un soggetto maschio.

Questa ricerca ha preso in esame il profilo antiossidante liposolubile ei livelli di perossidazione lipidica sia in campioni di sangue che di plasma seminale di maschi infertili e fertili, in relazione ai parametri dello sperma.

Da questo studio si evince che la capacità antiossidante totale (TAC) e le concentrazioni di vitamina E sono di gran lunga inferiori nel plasma seminale di uomini infertili rispetto a quelli fertili.

Inoltre, si è registrato un livello importante di malondialdeide negli uomini infertili, che influisce negativamente sulla motilità e la morfologia degli spermatozoi.

Anche per quanto riguarda i campioni di sangue si sono viste importanti differenze: nei soggetti infertili i livelli di TAC, carotenoidi e vitamina E sono inferiori rispetto a quelli fertili.

TAC e carotenoidi influiscono positivamente su motilità, morfologia e concentrazione degli spermatozoi. Infine, i quantitativi di TAC nel sangue e vitamina E sono stati positivamente associati con i relativi valori seminali, andando a confermare la stretta relazione tra gli antiossidanti del sangue e dello sperma.

Questa ricerca riconosce che lo stress ossidativo è una delle principali cause di infertilità maschile, dal momento che può avere effetti negativi sulla qualità e la funzionalità degli spermatozoi. Per tale motivo, valutare i profili ossidativi del sangue e del plasma seminale è importante per comprendere la capacità riproduttiva degli spermatozoi.

In conclusione, tutti questi risultati suggeriscono che l’esame dei profili ossidativi del sangue e dello sperma potrebbe fornire informazioni utili sulla qualità e sulla funzione dello sperma negli uomini infertili

Copyright © 2012 Reproductive Healthcare Ltd. Pubblicato da Elsevier Ltd. Tutti i diritti riservati.

Endocr Pract . Maggio-giugno 2008; 14 (4): 484-91.

doi: 10.4158 / EP.14.4.484.

Quanto è importante che agli uomini che richiedono una valutazione dell’infertilità sia misurato anche lo stress ossidativo seminale?

Fnu Deepinder,  Marcello Cocuzza,  Ashok Agarwal

  • PMID: 18558605

 

Abstract

Lo studio intende sensibilizzare gli addetti ai lavori sull’opportunità di far misurare il livello di stress ossidativo a tutti quegli uomini che si presentano nei centri specializzati per la valutazione della propria infertilità.

La ricerca condotta negli ultimi 10 anni ha confermato una relazione costante tra stress ossidativo e valori spermatici anormali, sintomo di una più o meno grave infertilità.

Attualmente le analisi dello sperma rimangono le indagini principali che si prescrivono per valutare l’infertilità maschile, mentre la determinazione dei livelli e delle fonti di un’eccessiva generazione di ROS nel seme non è attualmente prevista.

Tuttavia, è importante sapere che il test di stress ossidativo permette di distinguere tra uomini fertili e infertili e identificare quelli che potrebbero superare la propria condizione di infertilità se seguiti. Tra questi ultimi, si potrebbe addirittura isolare un sottogruppo di pazienti che potrebbero trarre beneficio dall’integrazione di antiossidanti. Sebbene sia ancora richiesto il consenso sul tipo e sul dosaggio degli antiossidanti da utilizzare, esistono motivazioni e prove a sostegno del loro uso negli uomini infertili con elevato stress ossidativo.

Asian J Androl . 2011 maggio; 13 (3): 374-81.

doi: 10.1038 / aja.2010.182. Epub 2011 25 aprile.

Il trattamento con antiossidanti nell’infertilità maschile è realmente efficace?

Armand Zini,  Naif Al-Hathal

 

Abstract

Vari studi in materia hanno evidenziato come negli uomini infertili l’eccessiva presenza di radicali liberi e di stress ossidativo sia maggiore rispetto a quelli fertili. Lo stress ossidativo, infatti, può determinare disfunzione dello sperma, danni al DNA dello sperma e ridotto potenziale riproduttivo maschile.

In questo articolo si cerca di fare chiarezza sull’opportunità di trattare questi soggetti con la supplementazione di integratori ad azione antiossidante e valutare i dati sull’efficacia dei preparati antiossidanti dietetici e in vitro sulla funzione dello sperma e sul danno al DNA.

 

La maggioranza degli studi clinici ci dice che tali prodotti producono un effetto positivo nella funzione dello sperma e dell’integrità del DNA, anche se non è ancora chiaro l’esatto meccanismo d’azione degli antiossidanti alimentari.

C’è anche da aggiungere che nella maggior parte degli studi è stato dimostrato un effetto benefico degli integratori antiossidanti in vitro nel proteggere gli spermatozoi dagli ossidanti esogeni.

Ciononostante, l’effetto di questi antiossidanti nel proteggere lo sperma da ROS endogeni, l’elaborazione delicata dello sperma e la crioconservazione non sono stati stabiliti in modo definitivo.

J Assist Reprod Genet . 2009 agosto; 26 (8): 427-32.

doi: 10.1007 / s10815-009-9343-5. Epub 2009 19 settembre.

Prospettiva clinica sul ruolo che gli antiossidanti hanno nei danni al DNA dello sperma

Armand Zini,  Maria San Gabriel ,  Abdulaziz Baazeem

 

Abstract

Il danno al DNA che riportano gli uomini infertili è sicuramente maggiore rispetto a quello dei soggetti fertili.

In questo articolo si cerca di comprendere quanto siano utili le strategie identificate per ridurre il danno al DNA dello sperma, in particolare quella che prevede il trattamento con integratori antiossidanti.

Attualmente, i dati confermano che gli antiossidanti alimentari possono essere utili nel ridurre il danno al DNA dello sperma, in particolare, negli uomini con alti livelli di frammentazione del DNA. Tuttavia, il meccanismo d’azione degli antiossidanti alimentari non è stato stabilito e la maggior parte degli studi clinici è di piccola entità. È stato dimostrato, inoltre, un effetto positivo degli integratori antiossidanti in vitro nel proteggere il DNA dello sperma dagli ossidanti esogeni, anche se non è stato stabilito l’effetto di questi antiossidanti nel proteggere lo sperma dai ROS endogeni, nel trattamento delicato dello sperma e nella crioconservazione.

Queste conclusioni sono importanti come stimolo per la ricerca ad andare avanti sullo studio del ruolo degli integratori alimentari nel contribuire a ripristinare l’equilibrio ossidativo, necessario per arrivare al concepimento naturale.

Hum Reprod . 2016 febbraio; 31 (2): 252-62.

doi: 10.1093 / humrep / dev302. Epub 2016 4 gennaio.

Infertilità maschile correlata allo stress ossidativo: ecco prove precliniche provenienti da modelli animali su una nuova formulazione antiossidante

P Gharagozloo,  A Gutiérrez-Adán,  A Champroux,  A Noblanc,  A Kocer,  A Calle,  S Pérez-Cerezales,  E Pericuesta,  A Polhemus,  A Moazamian,  JR Drevet,  RJ Aitken

Abstract

Può l’integrazione di antiossidanti ripristinare l’equilibrio ossidativo del tratto riproduttivo maschile, ridurre i danni al DNA dello sperma e aumentare i tassi di gravidanza?

Lo studio ha preso in esame due modelli murini ben consolidati di stress ossidativo, riscaldamento scrotale e topi knockout (KO) Gpx5, da due laboratori indipendenti. Ai topi è stato fornito il prodotto antiossidante nella loro acqua potabile per 2-8 settimane.

La somministrazione di antiossidanti ha fatto sì che il danno al DNA spermatico nel glutatione perossidasi 5 (GPX5), nei topi knockout si riducesse ripristinando i tassi di gravidanza a livelli quasi normali nei topi sottoposti a stress da calore scrotale.

I risultati dello studio ci dicono che un pretrattamento di 8 settimane di topi Gpx5 KO con la formulazione antiossidante ha fornito una protezione completa del DNA spermatico contro il danno ossidativo. Nei modelli murini di stress da calore scrotale, solo 19 femmine di topo su 54 sono rimaste incinte, con un 18% di riassorbimento fetale (30 su 169). Ciò è in contrasto con il gruppo pretrattato con antiossidanti in cui il 74% (42 su 57) delle femmine di topo è rimasta incinta, risultando in 427 feti con il 9% di riassorbimento fetale (38 su 427).

I risultati dello studio sono incoraggianti perché, se confermati sugli uomini, avranno un forte impatto sulla fertilità, in quanto confermano il concetto di utilizzare un’efficace integrazione antiossidante come terapia preconcetto, al fine di ottimizzare i tassi di fecondazione, aiutare a mantenere una gravidanza sana e limitare il carico mutazionale portato dai bambini.

Il limite di questo studio è che non è stata determinata la dose esatta di antiossidante per ogni topo durante il periodo di trattamento.

© The Author 2016. Pubblicato dalla Oxford University Press per conto della European Society of Human Reproduction and Embriology. Tutti i diritti riservati.

Fertil Steril . Gennaio 2003; 79 (1): 169-72.

doi: 10.1016 / s0015-0282 (02) 04404-7.

Qual è il ruolo del glutatione S-transferasi superficiale dello sperma e del glutatione extracellulare negli spermatozoi aploidi sotto stress ossidativo?

T Hemachand,  Chandrima Shaha

Abstract

Questa ricerca dimostra che le glutatione S-transferasi (GST), presenti sulla superficie dello sperma come leganti gli ovociti, possono utilizzare il glutatione ridotto per evitare che gli spermatozoi delle capre perdano la propria funzionalità. Tuttavia, in presenza di inibitori del GST, non riescono ad assurgere a questo ruolo.

Questa scoperta è importante se contestualizzata nell’ambito dell’influenza negativa che lo stress ossidativo genera negli spermatozoi.

Infatti, il dato che i GST superficiali degli spermatozoi strategicamente posizionati hanno una funzione rilevante nel mantenere la competenza funzionale dello sperma è una chiave decisiva nell’ottica dell’infertilità maschile.

J Hum Reprod Sci . Gennaio-marzo 2019; 12 (1): 24-28.

doi: 10.4103 / jhrs.JHRS_106_18.

Quale significato biologico possiede la glutatione S-transferasi negli spermatozoi umani?

Roman V Fafula,  Nataliya M Paranyak,  Anna S Besedina,  Dmytro Z Vorobets,  Ulyana P Iefremova,  Olena K Onufrovych,  Zinoviy D Vorobets

 

Abstract

La condizione di infertilità maschile può essere indotta anche dallo stress ossidativo, su cui può agire il potere antiossidante delle glutatione S-Transferasi (GST).

Questa ricerca intende dimostrare la funzione positiva che hanno le GST negli spermatozoi sul modello di stress indotto da perossido di idrogeno (H 2 O 2 ), relativamente agli spermatozoi eiaculati umani provenienti da pazienti sia normospermici che patospermici.

Inibire farmacologicamente l’attività dei GST spermatici genera danni alla membrana spermatica in termini di perdita di motilità e vitalità.

Si pensa che tali problemi funzionali dipendano dall’intensificazione della perossidazione lipidica espressa dai livelli di TBARS nelle membrane spermali dopo il trattamento con inibitori del GST.

Questa ricerca dimostra che i GST dello sperma sono difese valide contro lo stress ossidativo e la valutazione dell’attività dei GST negli spermatozoi di uomini infertili può contribuire a valutare la fertilità e l’eventuale trattamento con antiossidanti.

Cent European J Urol . 2013; 66 (1): 60-7.

doi: 10.5173 / ceju.2013.01.art19. Epub 2013 26 aprile.

Lo stress ossidativo e gli antiossidanti: come influiscono sulla fertilità maschile

Renata Walczak-Jedrzejowska,  Jan Karol Wolski,  Jolanta Slowikowska-Hilczer

Abstract

Gli spermatozoi sono molto sensibili allo stress ossidativo, che altro non è che uno squilibrio tra quantità di radicali liberi e di molecole antiossidanti che hanno il compito di neutralizzare e rimuovere i radicali liberi in eccesso.

Questa condizione di squilibrio porta danni a cellule e tessuti e influisce sull’attività dello sperma, danneggiandone la struttura del DNA e accelerandone l’apoptosi.

Ciò comporta una diminuzione del numero degli spermatozoi, problemi di motilità e difficoltà nello sviluppo della normale morfologia, compromettendone le loro funzioni vitali. Tutte queste situazioni possono generare disturbi della fertilità o disturbi dello sviluppo embrionale. La principale fonte cellulare di ROS nel liquido seminale è costituita dagli spermatozoi immaturi e dai globuli bianchi. L’aumento del numero di leucociti può essere dovuto a infezioni e infiammazioni, ma può anche essere secondario a fattori ambientali dannosi, lunga astinenza sessuale o varicocele.

Da cosa è composto il sistema antiossidante che protegge il liquido seminale? Da enzimi, oltre che da sostanze non enzimatiche, che interagiscono strettamente tra loro per garantire una protezione ottimale contro i ROS. Gli antiossidanti non enzimatici includono le vitamine A, E, C e il complesso B, glutatione, acido pantotenico, coenzima Q10 e carnitina e micronutrienti come zinco, selenio e rame. Sembra che una carenza di uno qualsiasi di essi possa causare una diminuzione dello stato antiossidante totale. Studi in vitro e in vivo dimostrano che molti antiossidanti possiedono un effetto benefico sulla fertilità e, pertanto, il loro utilizzo è consigliato come terapia di supporto per il trattamento dell’infertilità negli uomini.

Asian J Androl . Maggio-giugno 2016; 18 (3): 410-8.

doi: 10.4103 / 1008-682X.175779.

Stile di vita e terapie olistiche: che ruolo hanno nel combattere l’infertilità maschile?

David F Yao,  Jesse N Mills

 

Abstract

Negli ultimi anni l’infertilità maschile ha subito cambiamenti relativamente ai trattamenti messi in atto per contrastarla.

Infatti, si è visto come modifiche dello stile di vita, così come terapie olistiche possono essere soluzioni complementari o alternative da fornire ai pazienti.

Abbiamo a disposizione una letteratura importante che appoggia la riduzione di peso, l’esercizio fisico moderato, lo stop al fumo e la riduzione – quanto meno – dell’uso di alcol.

Per quanto riguarda gli integratori con effetto antiossidante, vari studi hanno dimostrato i loro effetti positivi sulla fertilità maschile: uno studio randomizzato controllato (RCT) include tra le componenti utili: escina, coenzima Q 10, glutatione, ginseng rosso coreano, L-carnitina, nigella sativa, omega-3, selenio, una combinazione di zinco e folato, e l’antiossidante Menevit.

Reprod Biomed Online . 2016 dicembre; 33 (6): 668-683.

doi: 10.1016 / j.rbmo.2016.09.006. Epub 2016, 27 settembre.

Stress ossidativo e alterazioni nella metilazione del DNA: due facce della stessa medaglia nella riproduzione

Yves JR Menezo,  Erica Silvestris,  Brian Dale,  Kay Elder

Abstract

Lo stress ossidativo può colpire sia l’uomo sia la donna influendo sulle loro capacita riproduttive, risultando dannoso per i gameti maschili e femminili e per la capacità di sviluppo degli embrioni.

Nel caso delle donne, lo stress ossidativo può addirittura continuare anche durante gli ultimi mesi della gravidanza.

 

Disturbi del metabolismo e problemi psichiatrici possono anche essere generati dalla metilazione del DNA e da errori epigenetici.

In questa condizione entra anche l’età, che naturalmente influisce negativamente proprio sullo stress ossidativo e sulla metilazione del DNA; inoltre, recenti studi hanno evidenziato che gli uomini più anziani potrebber trasmettere disturbi epigenetici ai propri figli.

Un altro fattore che rischia di far aumentare lo stress ossidativo e i problemi di metilazione è rappresentato dagli interferenti endocrini ambientali.

Lo stress ossidativo e la metilazione del DNA hanno un fattore in comune, l’unico ciclo del carbonio, che stimola la sintesi del glutatione e ricicla l’omocisteina, una molecola che interferisce con il processo di metilazione.

La presenza del glutatione è fondamentale durante l’attivazione degli ovociti, perché fa da schermo protettore nei confronti delle specie reattive dell’ossigeno.

Le tecniche di procreazione assistita possono portare all’estremo i difetti di metilazione ed epigenesi; per questo motivo spesso viene consigliato l’uso di integratori antiossidanti.

J Anim Sci . 2010 aprile; 88 (4): 1321-31.

doi: 10.2527 / jas.2009-2583. Epub 2009 30 dicembre.

Nei mammiferi l’integrità degli spermatozoi è correlata all’azione del glutatione perossidasi

E Chabory,  C Damon,  A Lenoir,  J Henry-Berger,  P Vernet,  R Cadet,  F Saez,  JR Drevet

Abstract

Per far sì che avvenga il concepimento, i gameti testicolari immaturi devono trasformarsi in spermatozoi maturi in gradi di fecondare. Una fase fondamentale di questo processo è la maturazione dello sperma dell’epididimo post testicolare, che risulta altamente influenzabile dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS).

Del resto, gli spermatozoi sono a rischio da danno ossidativo più di qualsiasi altra cellula, essendo essi particolarmente sensibili agli attacchi ossidativi correlati alla perossidazione lipidica, al danno al DNA e alla motilità degli spermatozoi compromessa, tutti fattori che influiscono sulla fecondazione.

Per controllare la quantità di perossido di idrogeno (H2O2) in prossimità dei gameti maschili, l’epididimo dei mammiferi utilizza un pannello di spazzini non enzimatici ed enzimatici, tra cui si evidenzia la famiglia della glutatione perossidasi (GPx).

Questo articolo descrive il ruolo fondamentale che rivestono le proteine ​​GPx nel determinare il potenziale di fecondazione degli spermatozoi, argomento molto legato alla fertilità o infertilità e allo sviluppo di tecnologie di PMA e tecniche di conservazione dei gameti maschili.

Mol Cell Endocrinol . 16 maggio 2006; 250 (1-2): 70-9.

doi: 10.1016 / j.mce.2005.12.027. Epub 2006, 19 gennaio.

Il ruolo antiossidante del glutatione e i benefici apportati alla salute degli spermatozoi

Joël R Drevet

Abstract

Lo stress ossidativo è una minaccia reale per gli spermatozoi durante la fase di maturazione e conservazione dell’epididimo.

I radicali liberi, che generano lo stress ossidativo, allo stesso tempo, influiscono anche sulla fisiologia dello sperma in processi come la maturazione e la capacità dello sperma.

Per questo motivo, è importante mantenere sempre una condizione di equilibrio ossidativo attorno agli spermatozoi. I controllori di tale equilibrio si definiscono spazzini ROS enzimatici, come la superossido dismutasi (SOD), glutatione perossidasi (GPX) e catalasi (CAT), nonché tipi più specifici come l’indoleamina diossigenasi (IDO). Tra questi citati, la famiglia della proteina glutatione perossidasi gioca un ruolo fondamentale, in quanto sono stati trovati diversi GPX presenti in prossimità degli spermatozoi epididimali in transito.

Questo dato rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’importanza che l’equilibrio ossidativo e gli enzimi con funzione antiossidante rivestono nell’ambito del processo riproduttivo.

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