Questi ultimi due anni hanno messo a dura prova la nostra vita e la nostra quotidianità. La pandemia ha trasformato, infatti, il nostro modo di vivere, di lavorare e di interagire. Il Coronavirus ha portato con sé anche l’ansia e la paura di contrarre questa malattia, in maniera particolare tra le donne in dolce attesa, che hanno vissuto e continuano a vivere col timore di mettere a rischio la propria gravidanza.
Nonostante le tante paure, studi recenti evidenziano come le donne in gravidanza siano, in realtà, più protette e riescano a difendersi meglio dal virus rispetto a quelle in età fertile ma non gravide.

Come rispondono al Covid 19 le donne in gravidanza?

Una ricerca1 condotta su donne in gravidanza affette da SARS-CoV-2, ma con sintomi lievi o assenti di Covid 19, ha rilevato come i cambiamenti immunologici contrastino l’infiammazione legata alla malattia. L’effetto peggiore di cui può essere causa il Covid 19 è la risposta del sistema immunitario che perde il controllo e produce in eccesso molecole proteiche immunoregolatrici (chiamate citochine) che portano a un’infiammazione che può determinare ingenti danni ai tessuti, insufficienze di diversi organi e morte. Sembra che le donne in gravidanza abbiano un ombrello contro la tempesta di citochine, responsabile dei sintomi più gravi e delle morti provocate dal Covid 19. Uno studio condotto da ricercatori negli Stati Uniti, in Australia e in Italia ha analizzato i livelli di 62 citochine nel plasma sanguigno di 14 donne incinte contagiate da SARS-CoV-2, di altre 28 donne incinte che non avevano contratto il Covid 19 e di 15 donne della stessa età non in attesa.
Ciò che è emerso dalla ricerca è quanto meno sorprendente: il sistema immunitario delle donne incinte, contagiate da SARS-CoV-2, attiva dei meccanismi molecolari e cellulari in grado di tenere sotto controllo l’infezione. Questo avviene mediante la produzione di molecole anti-infiammatorie che controbilanciano quelle pro-infiammatorie. Si è rilevato, infatti, che nelle donne in stato interessante il livello plasmatico di alcune molecole con attività antinfiammatoria era aumentato in maniera determinante, mentre quello di molecole pro-infiammatorie era ridotto.
Come si spiega questa risposta al Covid 19 nelle donne gravide?
Durante la gravidanza, il sistema immunitario si sforza e lavora in modo tale da permettere lo sviluppo del feto. Nel caso in cui sia in corso una infezione da Coronavirus, le donne incinte attivano una risposta immunitaria specifica che protegge e allontana la tempesta citochinica. È questo il motivo per cui molte donne in attesa si difendon meglio dal Covid 19.

Come influiscono le varianti Covid 19 sull’organismo delle donne incinte?

Ancora più specifici sono i risultati emersi da uno studio coordinato dall’Italian Obstetric Surveillance Systerm (ItOSS) dell’ISS, pubblicati a ottobre 2021 sulla rivista BJOG2
La ricerca è nata con l’obiettivo di monitorare il decorso della malattia nelle donne incinte nel periodo di diffusione del virus originario e in quello nel quale è emersa la variante Alfa, per comprendere anche come l’insorgere delle varianti Covid 19 influisce sull’organismo delle donne incinte.
Questa ricerca ha considerato 5.734 donne in gravidanza positive al virus, a cui è stata prestata assistenza tra il 25 febbraio 2020 e il 30 giugno 2021.
Dai dati è emerso che le donne coinvolte hanno presentato un minor rischio di essere ricoverate in terapia intensiva e di morire rispetto alla popolazione di riferimento delle donne in età fertile segnalate come positive al SARS-CoV-2 durante lo stesso arco temporale.
Il 64,3% delle donne era asintomatico al momento della diagnosi e il 12,8% ha sviluppato una polmonite da Covid 19.

Differenze tra virus originario e variante Alpha nelle donne gravide.

Complessivamente, il 3,3% delle donne coinvolte ha sviluppato una polmonite grave che ha richiesto supporto ventilatorio meccanico e/o ricovero in terapia intensiva.
I dati relativi al periodo di diffusione della variante Alfa parlano di un maggiore rischio di un decorso più grave della malattia, anche se la mortalità materna e perinatale è rimasta stabile.

Questo studio si è rivelato molto importante, in quanto ha offerto conoscenze:

  • Utili agli operatori sanitari impegnati nell’assistenza alla nascita
  • Di supporto ai decisori che hanno formulato le raccomandazioni per la vaccinazione contro il Covid 19 in gravidanza
  • Preziose per le donne e le famiglie coinvolte nel percorso di nascita durante la pandemia
  • Importanti come benchmark per ulteriori ricerche mirate a verificare la risposta delle donne in gravidanza ad altre varianti Covid 19

1Endogenous control of inflammation characterizes pregnant women with asymptomatic or paucisymptomatic SARS-CoV-2 infection: https://www.nature.com/articles/s41467-021-24940-w

2 https://obgyn.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/1471-0528.16980

 

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